Marzo 2026 - Il comparto vitivinicolo rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia agroalimentare piemontese e l’elemento cardine della cosiddetta “economia del gusto”. Questa nota breve, curata dall’IRES Piemonte, offre una panoramica aggiornata sulle trasformazioni strutturali, produttive e commerciali del settore.
A fine 2025 si registrano 7.005 aziende specializzate, in riduzione come numero ma con una dimensione media cresciuta in un decennio da 2,8 a 4,3 ettari. Questa dinamica si è consolidata nel tempo, visto che le aziende sopra i 20 ettari gestiscono ormai il 42% della superficie vitata totale. Nonostante l’elevata senilità dei titolari, cresce la quota di giovani sotto i 40 anni (14,2%), che guidano realtà mediamente più grandi e strutturate.
L'eccellenza regionale è confermata da una quota di produzioni DOC e DOCG superiore al 90%, distribuita su 60 denominazioni tutelate. Si segnala inoltre l’importante espansione del biologico, con superfici più che raddoppiate negli ultimi dieci anni (+135%).
Non mancano le criticità sistemiche, dalla "tropicalizzazione" del clima — che riduce le rese e anticipa le vendemmie — alle tensioni geopolitiche che influenzano l'export e i consumi mondiali. Nonostante il calo dei prezzi all'origine, il forte legame con l’enoturismo e la capacità di innovazione rimangono determinanti per la redditività del settore.
Scarica la nota breve "Il Settore vitivinicolo in Piemonte", a cura di Stefano Cavaletto (IRES Piemonte), 12 marzo 2026





