Il Rapporto annuale dell'Osservatorio Rurale per illustrare l'annata agricola 2015: andamento delle filiere agricole, mercati, tendenze, con uno sguardo sulle aree rurali e sulle politiche di settore.
In un contesto generale di moderata e incerta ripresa, le tendenze di fondo che influiscono sulle produzioni e sui mercati agroalimentari si sono manifestate in modo particolarmente netto nel 2015 e nei mesi seguenti, con effetti locali molto evidenti.
Si ribadisce il paradosso dell’agricoltura: settore “locale” per eccellenza, intimamente legato al territorio e al suolo, sempre più condizionato dal “globale” attraverso il cambiamento climatico, l’integrazione e finanziarizzazione dei mercati, il mutare della domanda. L'annata è stata contrassegnata da due distinte fasi con forti anomalie climatiche che hanno colpito negativamente il settore produttivo agricolo.
Si conferma il legame tra le quotazioni dei prodotti petroliferi e quello delle materie prime agricole, in particolare i cereali, per i quali la riduzione della domanda giustifica solo in parte l’andamento negativo dei prezzi: sono soprattutto i meccanismi della finanza a definire le quotazioni, amplificandone la volatilità con le poderose leve tipiche degli strumenti speculativi.
Le dinamiche demografiche delle aree rurali tornano ad essere negative e su di esse pesa la crisi economica che ha ridotto l’appetibilità della nostra regione per gli immigrati, così come il progressivo ridursi dei servizi essenziali nelle aree più periferiche. In proposito spicca la presenza di zone non ancora coperte dall’accesso a internet.
Sul fronte delle politiche il 2015 è stato l'anno di avvio, in ritardo di un anno, del PSR 2014-2020.





