
Fonte: www.piemonteagri.it
Il settore dell’agroalimentare piemontese che maggiormente si fonda su una produzione certificata e tutelata è il vitivinicolo. In Piemonte l’89,4% del vino prodotto ricade sotto una delle 59 Denominazioni di Origine. Si tratta di 41 DOC (Denominazione di Origine Controllata) e 18 DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), sparse su quasi tutto il territorio regionale ma con particolare concentrazione nell'area collinare di Langhe, Roero e Monferrato. Questi territori, inoltre, hanno ottenuto nel 2014 il riconoscimento dall'Unesco di Patrimonio Mondiale dell'Umanità per il loro paesaggio fortemente legato alla tradizione storica della coltura della vite e della “cultura del vino”, profondamente radicata nella comunità.
Un altro settore importante è quello caseario in cui il Piemonte può vantare 7 DOP (Denominazione di Origine Protetta) esclusive ma con volumi limitati e 3 DOP condivise con altre regioni del Nord. Tra queste la più importante è il Gorgonzola, l'unica grande produzione nazionale prodotta per oltre il 50% in Piemonte. Nei restanti settori, ad eccezione della Nocciola Piemonte IGP (Indicazione Geografica Protetta), che sta attraversando un vero e proprio boom produttivo, si trovano una pluralità di produzioni tutelate (73 in totale) ma di impatto minimo sull’economia agricola regionale. La ricchezza del territorio piemontese, con le sue frammentazioni e peculiarità, è anche riconosciuta in una moltitudine di produzioni tipiche (ben 341) regolamentate sotto la dicitura PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale)[1].

Fonte: elaborazioni Ires Piemonte su dati Regione Piemonte - www.piemonteagri.it
[1] Per una panoramica completa delle produzioni tipiche regionali si rimanda al portale della Regione Piemonte “Piemonte AgriQualità”





